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Ingegneria di ripristino per forni a campana: riparazione strutturale di basi e convogliatori siderurgici

Nel comparto siderurgico, i cicli di ricottura dei coil espongono i componenti interni dei forni a campana a sollecitazioni termomeccaniche continue. L’azione combinata di pesanti carichi statici e gradienti termici elevati accelera i fenomeni di fatica e scorrimento viscoso (creep).

In questo contesto, l’approccio manutentivo non può limitarsi alla semplice sostituzione standard, ma richiede interventi di ripristino localizzati e l’impiego di leghe alto legate per ripristinare le tolleranze geometriche e l’efficienza di scambio termico originarie.

Un recente intervento di riparazione su più livelli, eseguito su una base per forno di ricottura e sul relativo convogliatore di flusso in appoggio, evidenzia le dinamiche metallurgiche e costruttive necessarie per prolungare la vita operativa dell’impianto originario.

Analisi dell’intervento multilivello: ripristino della base e del convogliatore

Il convogliatore, posizionato direttamente sopra la base del forno, funge da interfaccia di supporto per i coil e da scambiatore per il flusso dei gas di ricircolo. Le aree soggette a usura e deformazione plastica richiedono interventi di ricostruzione localizzati o sostituzioni complete.

L’operazione ha previsto lo smontaggio e la revisione delle singole parti con la sostituzione dei componenti maggiormente usurati:

  • la rimozione dei componenti deformati con la sostituzione delle piastre laterali e dei fermi tramite lamiere sagomate con spessore di 5 mm in lega AISI 321
  • l’impiego dell’acciaio austenitico stabilizzato al titanio AISI 321, scelto per via della resistenza alla precipitazione dei carburi di cromo nell’intervallo termico tra 425 °C e 850 °C;
  • la ricostruzione della griglia centrale del convogliatore in lega AISI 316Ti, un inossidabile stabilizzato idoneo per resistere alle sollecitazioni meccaniche e chimiche in atmosfere industriali severe.

Ricostruzione termomeccanica della base del forno di ricottura

La base del forno a campana gestisce il carico statico e ospita i circuiti di raffreddamento inferiori, rendendola un assieme esposto a gradienti termici asimmetrici. L’intervento strutturale sulla base del forno si è articolato attraverso diverse fasi operative:

  • la ripresa delle saldature criccate, individuate sulla carpenteria della base tramite preventiva molatura e successiva risaldatura con apporti metallurgici compatibili;
  • la sostituzione del mantello esterno deteriorato con una nuova lamiera da 6 mm in acciaio inossidabile refrattario W.st 1.4828, equivalente all’AISI 309;
  • il ripristino del canale di raffreddamento sotto-base, eseguito asportando temporaneamente le dieci coste di rinforzo strutturale per consentire l’accesso e la sostituzione del condotto;
  • il rifacimento completo del pacchetto isolante e refrattario ceramico per ridurre la trasmissione termica verso le parti strutturali inferiori.

Tecnologie di giunzione e protocolli di controllo qualità NDT

La qualità delle giunzioni saldate sui materiali refrattari previene fessurazioni premature o cedimenti strutturali sotto carico. L’affidabilità dei componenti caldi riparati viene verificata attraverso rigorose procedure di collaudo e ispezione:

  • l’esecuzione di saldature automatiche controllate per assicurare l’omogeneità dei cordoni e la penetrazione costante sulle lamiere refrattarie;
  • la prova in pressione eseguita sul canale di raffreddamento della base per verificare la perfetta tenuta del circuito;
  • l’applicazione di controlli non distruttivi con liquidi penetranti su ogni giunzione saldata e sulle zone termicamente alterate per intercettare micro-cricche o discontinuità.

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